Stamattina sono andata alla asl. Volevo cambiare medico. Mi sono avvicinata al nostromo sanitario e gli ho detto che ne volevo un altro. “Quale?” mi ha chiesto.
Un veterinario. Voglio un veterinario. Il dottor P.
Il commesso di scartoffie mi ha guardata male, come per dire “Uè stronza, non ho tempo da perdere!”. Nemmeno io, pirla! Voglio un veterinario che mi visiti, voglio un veterinario che mi accolga nella sua fortezza di disinfettante, che mi faccia “pucci pucci mao mao”, che mi carezzi sulla testolina o sotto il mento. Il mio dottore non fa nulla di tutto questo e nemmeno gli altri, lo so. Lo so per certo, sono andata da loro, me li sono fatti(?!) uno dietro l’altro per vedere come m’avrebbero ospitata nel loro bunker della sofferenza. Freddi come un peto congelato, ruvidi come una scorza di kiwi.
Voglio un veterinario, caro nostromo! Tiramelo fuori da quelle pagine di carta igienica legalizzata o ti faccio fuori con un cazzotto sul gozzo.
Voglio il dottor P. sul mio libretto sanitario.

Chi sono
E-mail
Il mio Banner
I miei scritti
Commenti
Da visitare






Consiglio !
Non dirmi mai:
Sondaggi
Photos
| Vedi altri media |
Bottoni
Contatore visite
Credits
Disclaimer